

Quando sei entrato in Syscons e che impatto hai avuto con l’ambiente e il lavoro?
Michele: Sono entrato in Syscons a settembre 2022 e l’impatto è stato subito molto positivo. Ho ritrovato anche colleghi con cui avevo già lavorato in passato, inserendomi in una realtà che stava attraversando una fase di cambiamento ed evoluzione, pur mantenendo solide radici.
Ho vissuto questo ingresso come una sfida personale e collettiva: contribuire al cambiamento con rispetto, consapevole di entrare in un’azienda con una storia importante. Ho cercato di portare la mia esperienza con spirito di collaborazione e ascolto.
Come si è evoluto il tuo percorso da allora?
Michele: All’inizio mi sono occupato di introdurre una cultura più strutturata della gestione del dato e di costruire il team dedicato alla reportistica. Oggi coordino una struttura di circa 40 persone che lavorano su processi e dati.
La crescita è stata rapida e la vera sfida è stata imparare a delegare, costruendo fiducia. In questi anni abbiamo accolto nuove persone e integrato competenze ed esperienze diverse: tenere insieme questa varietà è il lavoro più complesso, ma anche il più stimolante.
I rapporti umani sembrano centrali nel tuo approccio al lavoro.
Michele: Per me sono fondamentali. Le persone devono sapere di poter contare su un supporto reale, soprattutto nei momenti di difficoltà.
Cerco di dare struttura, chiarezza e comunicazione, perché è proprio la comunicazione che fa sentire ciascuno parte di un progetto comune. Non amo la parola “capo”: preferisco pensare al responsabile come a qualcuno che affianca, sostiene e accompagna la crescita delle persone. Oggi la solidità della squadra è il risultato più importante.
Cosa significa per te creare connessioni all’interno di Syscons?
Michele: Significa costruire legami tra persone, competenze e punti di vista diversi. Credo molto nel valore della collaborazione e nella forza che nasce dall’incontro delle differenze.
In Syscons lavoriamo ogni giorno per mettere in relazione esperienze e prospettive differenti, creando un contesto in cui ognuno possa contribuire e sentirsi parte di un insieme più grande. È da queste connessioni che nasce la vera forza della squadra.
Quando sei entrato in Syscons e che impatto hai avuto con l’ambiente e il lavoro?
Michele: Sono entrato in Syscons a settembre 2022 e l’impatto è stato subito molto positivo. Ho ritrovato anche colleghi con cui avevo già lavorato in passato, inserendomi in una realtà che stava attraversando una fase di cambiamento ed evoluzione, pur mantenendo solide radici.
Ho vissuto questo ingresso come una sfida personale e collettiva: contribuire al cambiamento con rispetto, consapevole di entrare in un’azienda con una storia importante. Ho cercato di portare la mia esperienza con spirito di collaborazione e ascolto.
Come si è evoluto il tuo percorso da allora?
Michele: All’inizio mi sono occupato di introdurre una cultura più strutturata della gestione del dato e di costruire il team dedicato alla reportistica. Oggi coordino una struttura di circa 40 persone che lavorano su processi e dati.
La crescita è stata rapida e la vera sfida è stata imparare a delegare, costruendo fiducia. In questi anni abbiamo accolto nuove persone e integrato competenze ed esperienze diverse: tenere insieme questa varietà è il lavoro più complesso, ma anche il più stimolante.
I rapporti umani sembrano centrali nel tuo approccio al lavoro.
Michele: Per me sono fondamentali. Le persone devono sapere di poter contare su un supporto reale, soprattutto nei momenti di difficoltà.
Cerco di dare struttura, chiarezza e comunicazione, perché è proprio la comunicazione che fa sentire ciascuno parte di un progetto comune. Non amo la parola “capo”: preferisco pensare al responsabile come a qualcuno che affianca, sostiene e accompagna la crescita delle persone. Oggi la solidità della squadra è il risultato più importante.
Cosa significa per te creare connessioni all’interno di Syscons?
Michele: Significa costruire legami tra persone, competenze e punti di vista diversi. Credo molto nel valore della collaborazione e nella forza che nasce dall’incontro delle differenze.
In Syscons lavoriamo ogni giorno per mettere in relazione esperienze e prospettive differenti, creando un contesto in cui ognuno possa contribuire e sentirsi parte di un insieme più grande. È da queste connessioni che nasce la vera forza della squadra.